Fringe Benefit 2023
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Interessati: imprenditori
FRINGE BENEFIT CON LIMITE A 3.000€
Ricordiamo che il DL 48/2023 ha previsto, per il solo 2023, l’aumento a 3.000,00 euro annui della soglia di non imponibilità dei fringe benefit erogati a dipendenti e collaboratori coordinati e continuativi (inclusi amministratori di società) con figli carico.
Per tutti gli altri dipendenti e collaboratori tale soglia resta invece ferma a 258,23 euro.
A titolo esemplificativo possono rientrarvi i seguenti beni o servizi (erogazioni in natura):
- i buoni pasto
- i buoni carburante
- il telefono cellulare
- regalie in occasione delle festività
- buoni spesa
- polizze assicurative.
Per il 2023, nella soglia di 3.000,00 euro, possono essere incluse anche le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.
Alcune importanti precisazioni:
- i lavoratori beneficiari dell’agevolazione sono i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati (inclusi quindi gli amministratori delle società che percepiscono un compenso, previa delibera assembleare);
- I fringe benefit possono essere corrisposti dal datore di lavoro anche ad personam, cioè solo ad alcuni soggetti e non alla generalità dei dipendenti.
- i figli sono considerati a carico in caso di loro reddito annuo complessivo lordo inferiore a 2.840,51 euro ovvero inferiore a 4.000 euro, per i figli fino a 24 anni (la condizione va verificata al 31.12.2023);
- i diretti interessati devono rendere una apposita dichiarazione al datore di lavoro;
- nel caso in cui entrambi i genitori possiedano i requisiti, ciascuno potrà fruire dell’agevolazione, per un totale quindi di 6.000,00 euro a famiglia;
- i datori di lavoro devono preventivamente informare dell’applicazione del limite di esenzione maggiorato le rappresentanze sindacali unitarie, ove presenti;
- nel caso del rimborso delle utenze, il datore di lavoro dovrà conservare, per eventuali controlli, la relativa documentazione relativa alla destinazione delle somme erogate o, alternativamente, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
- l’esenzione rileva anche ai fini della base imponibile dei contributi previdenziali.
BONUS CARBURANTE CON LIMITE A 200€
Ricordiamo che il DL 5/2023 ha prorogato anche il c.d. “bonus carburanti” stabilendo quindi che i buoni benzina o di analoghi titoli per l’acquisto di carburanti ceduti dai datori di lavoro privati ai lavoratori dipendenti nel periodo 2023 non concorrano alla formazione del reddito fino all’importo di euro 200,00. In tal caso l’agevolazione, che si può cumulare con la precedente, non opera anche ai fini contributivi.
EROGAZIONE ENTRO IL 12/01/2024
Come detto, entrambe le disposizioni sono riferite all’anno di imposta 2023. Considerato che opera il principio della c.d. cassa allargata, sarà quindi necessario che le erogazioni in questioni vengano operate entro il prossimo 12 gennaio 2024, da intendersi come momento in cui il provento esce dalla sfera di disponibilità dell’erogante per entrare nella disponibilità del percettore (es. la consegna del voucher) e non necessariamente come momenti di effettiva fruizione da parte del beneficiario (es. utilizzo del voucher).
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